Boletto dal 1871 ad oggi

Un'Eccellenza storica da cinque generazioni

“Settimio, Nicola e Luigi Boletto hanno appreso, attraverso una lunga disciplina sotto la guida del padre, la lezione di lui e dal 1965 ne continuano, uniti, l’opera con gli stessi sistemi e con lo stesso impegno. Oggi chiudendosi il primo secolo di esistenza dell’azienda, essi si impegnano a conservare e tramandare il più grande patrimonio che il nonno ed il padre hanno loro affidato: la completa, costante, piena soddisfazione dei loro clienti.”

Nicola Boletto, in occasione del centenario dell’attività

Boletto attraverso i secoli

1° Generazione
1871 - Fondazione

Nel 1871 Settimio Boletto fonda a Lavagna la Ditta Settimio Boletto e Figli, specializzata nella produzione di pavimenti alla genovese e "rissêu" disegnati personalmente. Professionista lungimirante, la sua capacità di personalizzare i prodotti secondo le esigenze e richieste dei clienti gli vale da subito importanti riconoscimenti, spingendolo ad adottare nuove tecniche di lavorazione. Con Il prestigio guadagnato, la Ditta Boletto inizia importanti opere presso ville prestigiose e abitazioni sparse in tutta la riviera ligure, diventando fornitrice anche della Real Casa Italiana.

2° Generazione
L’espansione territoriale (inizio ‘900)

Dopo Settimio, i figli portarono avanti l’attività: Nicolò prese in mano la sede principale di Lavagna, mentre Adolfo e Adriano guidarono le succursali di La Spezia e Firenze. Con l’acquisto di un grande terreno a Chiavari, Nicolò trasferì la produzione e ampliò la gamma con piastrelle dai disegni innovativi, pubblicate nel catalogo del 1906. Parallelamente, contribuì alla crescita urbana del centro di Chiavari, costruendo numerosi palazzi di qualità e consolidando la reputazione della famiglia nella decorazione e nell’edilizia.

3° Generazione
Il boom della terza generazione (anni ’50-’70)

I tre figli maschi di Nicolò, dopo aver completato gli studi a Genova e Torino, affiancarono il padre e dal 1965 guidarono la Ditta con serietà e impegno. In questi anni, l’azienda ampliò l’attività commerciale dei prodotti per l’edilizia e dell’industria ceramica, rispondendo al boom economico del dopoguerra. Il centenario del 1971 segnò un riconoscimento pubblico della loro opera: premi da Comune di Chiavari e Regione Liguria sottolinearono la qualità e la continuità del lavoro di tre generazioni.

4° Generazione
Valorizzazione del territorio (anni ’70-’90)

Oltre alla professionalità, la famiglia ha sempre coltivato forti legami personali e sociali. In Liguria e in Toscana, l’azienda ha contribuito fortemente all’arredo urbano, restaurando edifici, ville e negozi storici, preservando la memoria architettonica e diffondendo l’eleganza Boletto.

5° Generazione
Boletto oggi

Gege Boletto, bisnipote del fondatore, porta avanti l’attività familiare con la stessa passione e cura delle generazioni precedenti. Gege guida ristrutturazioni di palazzi storici e gestisce un patrimonio immobiliare che comprende appartamenti, negozi e box a Chiavari, Lavagna, Cavi Borgo, Portofino, Courmayeur, 5 terre e Sestri Levante, dove inoltre il figlio Luigi gestisce uno stabilimento balneare. La quinta generazione continua a trasmettere l’eredità di professionalità, attenzione al dettaglio e legame con il territorio, assicurando che lo spirito e la storia della Ditta Boletto 1871 rimangano vivi e attuali.

La Quinta Generazione

Adriana Boletto

Bisnipote del fondatore Settimio, Adriana, da tutti affettuosamente chiamata Gege, rappresenta oggi la quinta generazione della famiglia Boletto.

Laureata in Scienze Politiche e con esperienze di studio a Losanna, Gege porta avanti con dedizione la gestione del patrimonio immobiliare di famiglia, curando ristrutturazioni e valorizzazioni di palazzi e residenze storiche a Lavagna, Chiavari, Cavi Borgo e Portofino. Con il figlio Luigi al suo fianco, continua a trasmettere i valori di maestria, attenzione ai dettagli e amore per il territorio che hanno caratterizzato tutte le generazioni precedenti

Gege è anche il cuore della tradizione velica della famiglia: dal 2023 assegna la Caravella d’Argento nella Regata dei Due Parchi, dedicata alla memoria del padre Luigi, che nel 1973 aveva istituito il Trofeo Boletto per la classe Derive in onore del nonno Nicolò.